Il Papa e il Capitalismo

[Di Walter Williams. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 17 dicembre 2013 con il titolo The Pope and the Capitalism. Traduzione di Enrico Sanna.]

Papa Francesco, nella sua esortazione apostolica, ha accusato il capitalismo, negando che la “crescita economica, incoraggiata dal libero mercato, riuscirà finalmente a portare più giustizia e un mondo più inclusivo” e concludendo che “questa opinione… non è mai stata confermata dai fatti.” Poi prosegue descrivendo il capitalismo di libero mercato come “una nuova tirannia”. Diamo uno sguardo a questa visione tragica del papa.

Per prima cosa, riconosco che il capitalismo è un fallimento miserabile se paragonato al paradiso o all’utopia. Qualunque altro sistema escogitato in terra uscirebbe male da questo confronto. Il genere umano, però, deve scegliere tra sistemi economici alternativi che esistono realmente sulla terra. Per quanto riguarda l’uomo comune, il capitalismo è superiore a qualunque altro sistema finora ideato per la soddisfazione dei bisogni e dei desideri di tutti i giorni.

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L’Economia Secondo il Papa

[Di Thomas E. Woods. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 16 dicembre 2013 con il titolo The Pope’s Economy. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Sono d’accordo con chi sostiene che non è realistico dire che il Papa è un marxista.

Però, anche se non posso parlare a nome di tutti, ho il sospetto di non essere l’unica persona turbata da queste parole:

(1) I passaggi in cui si parla di mercati e economia sono imbarazzanti, e venendo da un uomo nella sua posizione faranno danni seri. Forse Rush Limbaugh ha alzato un po’ troppo i toni, ma i suoi sono commenti che si dimenticano dopo una settimana. I gesuiti di sinistra, invece, agiteranno le parole di Francesco da oggi fino alla fine del mondo. Io non riesco a sentirmi turbato dalle parole di Rush quando considero il discorso sub specie aeternitatis.

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Il Papa e le Basi dell’Economia

[Di Andrew P. Napolitano. Originale pubblicato il 5 dicembre 2013 su lewrockwell.com con il titolo The Pope and Basic Economics. Traduzione di Enrico Sanna.]

Qual è il problema più grave nel mondo di oggi? Forse è la guerra, la fame, il genocidio, la violenza settaria, l’assassinio, o la strage di bambini nel grembo materno? Ognuna di queste forma di per sé una risposta razionale. Ma quando al Papa Francesco hanno rivolto questa domanda, lui ha risposto: “La disoccupazione giovanile.”

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