La Macchina per Dormire

Di Alessandro Visalli. Fonte: Tempo Fertile.

Andrew McAfee, Erik Brynjolfsson, “La macchina e la folla. Come dominare il nostro futuro digitale”

Il libro di McAfee e Brynjolfsson​[1] è stato pubblicato nel 2017 e segue di tre anni il best seller di cui abbiamo già parlato​[2], “La nuova rivoluzione delle macchine”​[3]. Ne è in qualche modo un aggiornamento. Se il testo del 2014 impostava il suo discorso sulla base di una sorta di determinismo tecnologico (le tendenze economiche e sociali, per esse l’ineguaglianza di cui in quegli anni si parla molto​[4], sarebbero determinate dall’evoluzione tecnologica, anziché, ad esempio, dalla stagnazione secolare derivante da deficit di domanda e dinamiche demografiche​[5], o da dinamiche del sovraindebitamento​[6]), in questo segue implicitamente la stessa strada e ne esplora le conseguenze più recenti. In modo ancora più pronunciato, in questo testo gli autori prendono posizione per l’esaltazione, sopra ogni rischio tecnologico di disintermediazione del lavoro e della mente umana, della “genialità del libero mercato” e per la sua capacità di “inventare” soluzioni ai problemi che esso stesso crea.

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Critica del Tempo

[Di Benedetto Vecchi. Pubblicato su francosenia.blogspot.it il 18 aprile 2017. Originale pubblicato su Il Manifesto il 4 aprile 2017.]

Il futuro rovesciato di un’umanità incapace di vivere

Un inventore mette a punto una macchina del tempo con la quale riesce a raggiungere l’anno 802 701. Vi trova un mondo diviso in due razze umane: gli Eloj, creature delicate e pacifiche che conducono una vita di svaghi, e i Morlock, esseri pallidi e ripugnanti che vivono nei sotterranei. Dopo angoscianti avventure, riuscirà ad andare ancora più lontano nel tempo, vedrà una Terra senza più tracce di uomini, abitata soltanto da crostacei con «occhi maligni» e «bocche bramose di cibo». Fantascienza, critica sociale, romanzo distopico: il capolavoro di Wells è soprattutto l’opera di un grande visionario. Michele Mari, nel ritradurlo, ha trovato pane per i suoi denti: il fantastico, l’avventura, l’horror vampiresco, lo sguardo cosmico sugli affanni del mondo. L’incontro tra lo scrittore-traduttore e uno dei suoi romanzi preferiti era destinato a produrre scintille…
(dal risvolto di copertina di Herbert G. Wells: La macchina del tempo, traduzione di Michele Mari, Einaudi pp. 126, euro 17)

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Alla Conquista dell’Anima (II)

Non è che il nuovo ordine mondiale si riduce ad una battaglia per la conquista della vostra anima?

[Di Brandon Smith. Originale pubblicato su Alt-Market.com il 19 novembre 2014 con il titolo The New World Order: Does It All Just Boil Down To A Battle For Your Soul? Traduzione di Enrico Sanna.]

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Seconda parte – Prima parte ieri

Nel mondo della matematica, Kurt Godel, grande amico di Albert Einstein, è famoso (ma non quanto meritererebbe) per aver formulato quello che lui chiamò il “teorema dell’incompletezza”. In matematica, una dimostrazione è una dichiarazione SEMPRE vera, la cui verità può essere dimostrata sempre. Il teorema di Godel scosse le fondamenta della matematica, perché evidenziava il fatto che tutta la conoscenza matematica è limitata da paradossi numerici, e che l’umanità non riuscirà mai a definire ogni cosa in termini matematici.

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Alla Conquista dell’Anima (I)

Non è che il nuovo ordine mondiale si riduce ad una battaglia per la conquista della vostra anima?

[Di Brandon Smith. Originale pubblicato su Alt-Market.com il 19 novembre 2014 con il titolo The New World Order: Does It All Just Boil Down To A Battle For Your Soul? Traduzione di Enrico Sanna.]

dechirico_gigantismo

Prima parte – Seconda parte domani

Fin dall’inizio, l’ideologia leninista-marxista dell’Unione Sovietica mise al primo punto la dispersione e la sottomissione di ogni espressione religiosa e spirituale. Lo stato era “dio”. Nessun altro dio era permesso, perché se gli uomini avessero avuto il permesso e la libertà di credere in qualcosa oltre se stessi e oltre il potere costituito, allora avrebbero mantenuto il senso della ribellione. Una filosofia collettivista richiede la distruzione completa di ogni concorrente. Non potrebbe mai prevalere altrimenti.

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Violenza e Eufemismi

[Di Nathan Goodman. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 17 gennaio 2015 con il titolo Violence and Euphemism. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Odio quei sostenitori della violenza che si spacciano per avvocati della nonviolenza. Ad esempio, quei liberal che condannano una protesta violenta ma poi invocano leggi che autorizzano un poliziotto armato ad arrestare una persona per possesso di un’arma da fuoco. O quel presidente che usa le bombe a grappolo contro i civili ma poi condanna la violenza di chi protesta e degli altri governi.

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La Minoranza più Perseguitata

[Di Murray Rothbard. Estratto dal libro The Irrepressible Rothbard. Traduzione di Enrico Sanna.]

fumatore

Veloci: qual’è la minoranza più perseguitata in America? Sbagliato. E non è neanche la grande impresa: una delle affermazioni più ridicole di Ayn Rand.

Pensate: Quale categoria viene spinta sempre più ai margini della legalità, svergognata e denigrata prima dall’establishment, e poi, sulla scia di questo, da tutta la società? Quale categoria, lungi dall’essere venuta allo scoperto, è stata letteralmente costretta a tornare al coperto dopo aver camminato orgogliosamente davanti a tutti? E quale categoria ha interiorizzato tragicamente il sistema di valori dei suoi oppressori, al punto da vergognarsi e sentirsi in colpa ogni volta che mette in pratica i propri riti e le proprie abitudini? Quale categoria è talmente intimorita che ormai non pensa neanche più a difendersi, perché il tentativo sarebbe subito condannato e ridicolizzato in pubblico? Quale categoria è considerata così macchiata dal peccato che l’uso di statistiche truccate contro di essa è considerato un mezzo legittimo per una causa giusta?

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