Passanti

©Sergej Tunin-Russia

Di Alessandro dal Lago. Fonte: gabriellagiudici.it.

Introduzione a Lo straniero e il nemico, Materiali per l’etnografia contemporanea, Costa & Nolan, Genova 1998. Analisi etnografica dell’ostilità crescente verso gli stranieri nelle società contemporanee.

A partire da Abramo, la condizione dello straniero respinto dalla città è un mito fondativo della tradizione ebraico-cristiana. Popolo per definizione di stranieri, nell’esilio egiziano o nella cattività babilonese, tra le genti di Canaan o sotto il tallone romano, nella diaspora e nelle persecuzioni che ne scandiscono la storia fino allo sterminio, gli ebrei incarnano il doppio ruolo di matrice della nostra cultura e di testimonianza della sua storica colpa.

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Il Femminismo delle Zingare

donna rom

Di Gioacchino Toni. Fonte: Carmilla online 14 dicembre 2018.

Laura Corradi, Il femminismo delle Zingare. Intersezionalità, alleanze, attivismo di genere e queer, Mimesis, Milano-Udine, 2018, pp. 162, € 15,00

«Questo è un libro fondamentale e altamente stimolante, che racconta un mondo di lotte e resistenze femministe trascurate sino a oggi» ~ Silvia Federici

«[Il libro] ripropone e rilancia un principio pratico del femminismo radicale: la questione non è mai occuparsi di “donne rom”, in quanto vittime, bensì di entrare in relazione per potenziarsi a vicenda, vedendo la forza di un’altra, di altre, in quel che vanno esprimendo ed elaborando, all’incontro tra biografie, lotte, percorsi di liberazione» ~ Federica Giardini

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Vivere alla Fine del Giorno

decrescita

Di Jack Orlando. Fonte: Carmilla Online 30 maggio 2019.

È possibile definire grande democrazia un paese dove la polizia uccide quasi mille persone l’anno? Dove i tassi di malnutrizione infantile, povertà cronica e violenza endemica sono gli stessi di un teatro bellico?

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Il Sogno Infranto del Sudafrica

ZLATKOVSKY

Di Michael Roberts. Fonte: The Next Recession, 7 maggio 2019. Titolo originale: South Africa: the dashing of a dream. Traduzione di Enrico Sanna.

Domani in Sudafrica ci saranno le elezioni, a venticinque anni dalla fine dell’apartheid, sei anni dopo la morte di Nelson Mandela. In questi venticinque anni, le aspirazioni e le speranze di tanti sudafricani di colore (il 90% di una popolazione di 58 milioni di abitanti), e dopotutto anche di tanti bianchi, sono state disattese. In questi venticinque anni, la maggioranza della popolazione non ha visto alcun visibile miglioramento in termini di stile di vita, istruzione, sanità e servizi pubblici. Anzi per tanti, soprattutto giovani di colore, le cose sono peggiorate. Le disparità di reddito, ricchezza e possedimenti terrieri sono esasperanti; la corruzione del governo e del partito della maggioranza nera, l’African National Congress (Anc), è fortissima.

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Resistenza Viscerale

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Achille Mbembe

Critica della Ragione Negra di Achille Mbembe, pubblicato da Ibis, è un trattato paragonabile per ampiezza a Orientalismo di Edward Said. È prima di tutto una ricerca archeologica del pensiero eurocentrico che ha costruito un’idea dell’Africa come continente cannibale, barbario, territorio che può offrire unicamente (ancora oggi) uomini-cose-merci al capitalismo, di cui rappresenta il lato oscuro.

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Di Nuovo sulla Linea del Colore

villaggio

Sofia Bacchini

Alla fine dell’ottocento, il sociologo statunitense W. E. B. Du Bois – attivista per i diritti degli afroamericani e poi tra i fondatori del movimento panafricano – attraverso un’inchiesta sul ghetto nero di Philadelphia elabora il concetto della linea del colore. La razza era un dispositivo materiale che assegnava gli individui alle diverse classi sociali in base al colore della pelle, determinando una società di tipo selettivo, delle soggettività sottomesse e un’idea di cittadinanza gerarchizzata sulla linea del colore. E la razza, oggi, è anche dispositivo simbolico: determina un progetto politico ed economico che deve impregnare le rappresentazioni per poter essere funzionale ed efficace. Il migrante è alla base stessa dei meccanismi di inclusione ed esclusione dalla comunità, andando a toccare la sua stessa identità.

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