Per Dio e per Profitto

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Amanda Freitas

Weber, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo

Secondo Weber, il capitalismo, inteso come compulsione al lucro, lo ritroviamo in momenti e luoghi diversi. Nella sua forma moderna porta la novità dell’organizzazione razionale del lavoro socialmente combinato, ovvero la ricerca sistematica, l’organizzazione razionale dei mezzi finalizzati alla generazione di lucro. Lo “spirito” del moderno capitalismo, fondato sulla ricerca pianificata del lucro nella forma dell’impresa economica separata dall’economia domestica, è la base dell’organizzazione del modo di produzione del moderno capitalismo occidentale. Weber non analizza le attività economiche che si basano su questo “spirito”, ma l’aspetto culturale e dei valori di questo comportamento.

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Capitalismo come Religione

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Walter Benjamin

Nel capitalismo va individuata una religione; il capitalismo, cioè, serve essenzialmente all’appagamento delle stesse preoccupazioni, tormenti, inquietudini a cui in passato davano risposta le cosiddette religioni. Dimostrare tale struttura religiosa del capitalismo – e non solo, come ritiene Weber, in quanto costruzione determinata in senso religioso, bensì in quanto fenomeno essenzialmente religioso – condurrebbe ancora oggi nella direzione sbagliata di una smisurata polemica universale. Non possiamo sbrogliare la rete in cui ci troviamo. In seguito, tuttavia, ne avremo una visione d’insieme.

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Dio, Obbedienza e Anarchia

Le tre moire

Di Jules Elysard. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 26 gennaio 2019 con il titolo ”Liberty, for you, is the Devil”: Divinity and Subordination in Anarchist Thought. Traduzione di Enrico Sanna.

Vieni, Satana, vieni, tu che sei calunniato da preti e monarchi! Lascia che ti abbracci, lascia che ti stringa al mio petto! ~ Pierre Joseph Proudhon (1858)

In quasi tutte le incarnazioni monoteistiche, Dio rappresenta l’istanza autoritaria ultima. La creazione deve rispettare le regole volute dal creatore pena l’eterno giudizio. Il pensiero anarchico ha riflettuto a lungo su ciò. Qualcuno si chiederà da dove viene questa ostilità nei confronti della religione, ma sono tante le ragioni che spingono gli anarchici ad essere nemici, ad un tempo, della chiesa e dello stato. Anche lasciando da parte ciò che hanno fatto le varie chiese e istituzioni religiose, ci sono ragioni per cui gli anarchici si sentono contro la religione nella concezione comune di Dio.

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Capitalism is Dead

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Fonte: Il Tempio dell’ombra

Notizia di oggi è che il papa si è «dimesso» perché non è più in grado di «governare la Chiesa» (parole del portavoce della Santa Sede). A quanto pare lo Spirito Santo si è sbagliato su Ratzinger, o comunque è stato impreciso. In tanti abbiamo pensato che, per fare un altro papa, stavolta non c’è scappato il morto.

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Il Capitalismo Come Religione

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Di Alessandro Visalli. Pubblicato il 23 aprile 2017 su Tempo Fertile.

Walter Benjamin scrive questo frammento nel 1921, forse come parte di un progetto più ampio di “politica”, che venti anni dopo, quando tragicamente morirà sulla soglia dei suoi cinquanta anni al confine franco-spagnolo, non ha ancora compiuto. Sono anni tragici e violenti (alla violenza sono intestati alcuni altri frammenti dell’opera mai nata), la prima guerra mondiale, questo conflitto senza precedenti che ha frantumato il senso dell’Europa, è terminata solo da pochissimi anni, ma questi tre brevi anni sono stati, per chi vive in Germania una continua tragedia. Dal 1918 al 1919 è una continua guerra civile a bassa intensità tra le forze che si contendono il potere, le destre che poi troveranno sbocco nel nazismo, le sinistre divise tra frazioni sull’onda dell’esempio della rivoluzione russa, le forze che poi si consolideranno provvisoriamente nella Repubblica di Weimar (dal 1919). Nel 1921 vengono costituite le Sturmabteilung (SA).

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I Vostri Alleati, non i Miei

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Di Mila Ghorayeb. Originale pubblicato il 22 marzo 2018 con il titolo Your Allies, Not Mine. Traduzione di Enrico Sanna.

La destra accusa spesso accusa la sinistra di disfattismo di fronte al “fondamentalismo islamico”. Non è passato tanto da quando la destra accusava Obama di non usare mai le parole “fondamentalismo islamico” e “terrorismo islamico”. E si sa che dire che il “fondamentalismo islamico” è una delle principali minacce per gli americani ha il potere di attirare l’attenzione delle masse su chi cerca di farsi eleggere e su chi è già al potere. Ammesso che le preoccupazioni siano fondate, bisogna prima capire cosa è l’islamismo radicale. Quindi occorre capire qual’è la relazione tra la sinistra e l’Islam e se questa relazione favorisce l’Islamismo fondamentalista, che, come vedremo, è altra cosa rispetto all’Islam inteso come fede religiosa. Infine dobbiamo analizzare come nasce e si sviluppa l’estremismo islamico all’estero, e quali fattori lo alimentano. Come dimostrerò, l’atteggiamento isterico della destra riguardo il fondamentalismo islamico è, nella migliore delle ipotesi, ignorante; nella peggiore, è ipocrita e pericoloso.

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