L’alba Razzista del Capitalismo

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Di Peter James Hudson. Pubblicato sul Boston Review il 14/3/2016. Ripubblicato su francosenia.blogspot.it.

Dieci anni prima del suo assassinio avvenuto nel 1914 per mano di un nazionalista, il socialista francese Jean Jaurès aveva portato a termine un’opera storica che aveva cambiato radicalmente lo studio della rivoluzione francese. Laddove gli altri si erano focalizzati sulle dispute intorno alla politica e alle ideologie politiche, i quattro volumi della Storia socialista della Rivoluzione francese di Jaurés avevano come soggetto le trasformazioni apportate da un capitalismo emergente, mettendo in primo piano le sue irruzioni nell’economia francese. Facendo uso di una lente marxista, Jaurés sottolineava il conflitto fra l’Ancien Régime e la borghesia appena giunta al potere, e tirava fuori dagli archivi della rivoluzione le lotte dei contadini e dei lavoratori francesi.

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Dubai: un Sinistro Paradiso

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Originale pubblicato il 14 luglio 2005 su tomdispatch.com con il titolo Sinister Paradise. Does the Road to the Future End at Dubai? Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini e ripubblicato il primo agosto 2017 su La Città Conquistatrice.

Il jet comincia la sua discesa, e si resta incollati al finestrino. La scena sotto è incredibile: più di cinquanta chilometri quadrati di isole color del corallo, a forma di puzzle del mondo quasi terminato. Nelle verdi acque basse tra i continenti, sono chiaramente visibili le forme affondate delle Piramidi di Giza e del Colosseo. Al largo ci sono tre grandi gruppi di isole a formare una palma entro una serie di mezzelune, popolate di alberghi sviluppati in altezza, parchi tematici, e mille case di lusso costruite su palafitte sopra l’acqua. Le «Palme» sono collegate tramite moli a una spiaggia tipo Miami stipata di mega-hotel, torri ad appartamenti e approdi per yacht. Mentre l’aereo lentamente plana verso il deserto nell’entroterra, manca il fiato per l’ancora più improbabile veduta che si para davanti. Da una foresta cromata di grattacieli (quasi una dozzina alti più di 300 metri) spunta la nuova Torre di Babele. È impossibilmente alta un miglio e mezzo: l’equivalente di due Empire State Building messi uno sopra l’altro.

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Due Note sugli Aborigeni

[Di J. Clancy. Originale pubblicato su The Anarchist Library con il titolo Aborigines in Australia. Traduzione di Enrico Sanna.]

Qui in Australia c’è stato un simposio di grandi menti bianche sotto forma di corte suprema, in cui si è deciso (dopo aver ignorato le sofferenze degli aborigeni per duecento anni) che prima del 1788, quando arrivarono i soldati britannici con un carico di ladruncoli per includerci nell’impero britannico, qui c’erano persone. Queste persone erano di una razza intelligente dalla pelle scura, gli aborigeni, di cui sappiamo che abitavano qua da 60.000 anni.

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La Vittoria di Hitler?

[Di Jacques Ellul. Originale pubblicato il 23 giugno 1945 con il titolo Victoire d’Hitler? Traduzione di Enrico Sanna.]

Ora che la Germania e il nazismo sono stati schiacciati, ora che la vittoria delle forze alleate è finalmente una realtà, uno dei nostri interrogativi trova una risposta negli ultimi due ordini del giorno di Hitler, neanche un mese prima della sua sconfitta, in cui dava per certa la sua vittoria.

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Terra e Schiavitù in Brasile

[Di Eduardo Lopes. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 23 novembre 2014 con il titolo How the Law of Lands Kept Black People in Submission in Brazil. Traduzione inglese di Erick Vasconcelos. Traduzione italiana di Enrico Sanna.]

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Nota: Questo articolo è stato scritto in occasione della Giornata della Consapevolezza dei Neri in Brasile.

La schiavitù in Brasile, l’ultimo paese americano indipendente che a quei tempi aveva ancora questa istituzione, fu abolita ufficialmente il 13 maggio 1888. Certo non fu una legge firmata dall’aristocrazia a risolvere i problemi della popolazione nera che, per secoli, era stata derubata della dignità e del frutto del proprio lavoro. L’avvenimento era stato preparato per quarant’anni così che l’abolizione potesse procedere nel modo più tranquillo possibile… per gli schiavisti.

Cedendo alle pressioni che venivano dall’Inghilterra, il Brasile andava in direzione dell’abolizione da tanto tempo. La più famosa e inefficace tra le cosiddette “leggi da mostrare agli inglesi” (un’espressione che ancora oggi indica una legge perfettamente inutile ma che suona bene) fu la legge Feijo, promulgata nel 1832, che dava la libertà nominale agli schiavi che lavoravano la terra. Il commercio di schiavi, però, non fu abolito prima del 1850 con la legge Eusebio de Queiros. L’abolizione sembrava ad un passo, ma alcuni atti ne estesero la durata.

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La Mentalità dello Schiavo

[Di Enrico Sanna]

Questo articolo parla della mentalità dello schiavo. Incidentalmente, parla anche del fallimento dello stato sociale in occidente. È diviso in tre parti. Prima parlo di due uomini che discutono in un bar. Poi parlo dell’Esodo, che è il secondo libro della Bibbia. La crema del panzerotto è tutta verso la fine. Molti non la trovano dolce.


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