59 Missili sulla Siria

guerra_sparta

Una lunga storia americana

[Di Kelly Kvee. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 9 aprile 2017 con il titolo 59 Missiles Launched at Syria – How Did the U.S. Get Here? Traduzione di Enrico Sanna.]

La notte del sei aprile 2017, gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili da crociera Tomahawk sulla Siria. È stato un tentativo di lanciare rappresaglia e terrore dopo che il dittatore siriano Bashar al-Assad aveva lanciato armi chimiche contro la popolazione siriana. Azioni di guerra in Medio Oriente (e altrove) da parte degli Stati Uniti con pretese umanitarie e di diffusione della democrazia non sono una novità. La storia delle azioni militari americane in Medio Oriente è oscura e complessa, e certo non ha niente a che vedere con lo spirito umanitario o la diffusione della democrazia. Per capire cosa, e perché, è successo è bene ripassare la storia.

Continua a leggere

Per l’Impero, la Strage è Solo un “Errore”

siria_strage

[Di Nick Ford. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 23 luglio 2016 con il titolo Mass Murder is Just a “Mistake” for “Empire”. Traduzione di Enrico Sanna.]

Un vecchio detto dice che chi uccide un uomo è un assassino mentre chi ne uccide un milione è un conquistatore e un dio. Aggiungete le parole “senza volerlo” e una terminologia subdola che mira a giustificare passivamente l’assassinio, e otterrete l’attuale politica estera americana.

In una delle sue recenti dimostrazioni più palesi, in Siria un attacco aereo ha ucciso una sessantina di civili (compresi diversi bambini). Vista l’assenza cronica di trasparenza del governo americano, sui numeri ci sono discordanze. Il Guardian, ad esempio, parla di circa sessanta civili, mentre l’International Business Times dice che sono più verso gli 85.

La spiegazione è sempre quella: erano nel luogo sbagliato al momento sbagliato.

Continua a leggere

Che Minchia ci Facciamo in Yemen?

[Di Sheldon Richman. Pubblicato su Center for a Stateless Society il 17 aprile 2015 con il titolo What the Hell Are We Doing in Yemen? Traduzione di Enrico Sanna.]

yemen

Questo articolo è stato scritto da Sheldon Richman e pubblicato sul suo blog Free Association il 16 aprile 2015.

Il governo degli Stati Uniti parte alla carica contro un’altra guerra civile in Medio Oriente. Quando continui a chiederti “Impareranno mai?”, la risposta più probabile è che chi prende le decisioni non ha alcun incentivo a fare altrimenti. Quello che sembra un fallimento potrebbe essere invece il risultato voluto. I pantani hanno i loro lati positivi (per le élite di governo) se le vittime americane sono poche.

L’amministrazione Obama sta aiutando l’Arabia Saudita a bombardare lo Yemen. Questo, unito all’embargo imposto dai sauditi, crea una catastrofe umanitaria nel paese più povero del Vicino Oriente. Muoiono i civili, e quel poco di infrastrutture che il paese aveva viene distrutto.

Continua a leggere

Quanto È Islamico lo Stato Islamico?

Si dice che una lettura violenta del Corano sia alla base della violenza politica dello Stato Islamico. Ma non è così.

[Di Mehdi Hasan. Estratto parziale di un articolo pubblicato su newstatesman.com con il titolo Mehdi Hasan: How Islamic is Islamic State? Traduzione di Enrico Sanna.]

isis_1

Il Teologo

L’impresa forse più incredibile da parte dell’Isis non è la dimensione del territorio conquistato, ma il modo in cui è riuscito a compattare gli 1,6 miliardi diversi, e spesso divisi, musulmani contro di esso.

Che siano sciiti, sunniti, salafiti o sufiti, conservatori o progressisti, tutti i musulmani, in concerto con i loro leader, hanno condannato e denunciato pressocché all’unanimità l’Isis, e non solo perché non è islamico, ma anche perché è attivamente antiislamico.

Continua a leggere

Cos’è Esattamente Isis?

[Di Eric Margolis. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 22 novembre 2014 con il titolo Just What Is IS? Traduzione di Enrico Sanna.]

Guerriglieri del gruppo Isis

Sir John Baggot Glubb, meglio noto come Glubb Pasha, è stato una delle figure mediorientali più romantiche e pittoresche del mondo moderno. Assieme al ‘cinese’ Gordon di Khartoum è stato uno degli ultimi grandi rappresentanti dell’imperialismo britannico.

Affidato dalla Gran Bretagna ad un suo protettorato, il Regno Hashemita di Giordania, Glubb mise su un suo piccolo esercito di beduini, la Legione Araba, tra le migliori forze militari del mondo arabo.

Nel 1948, la Legione Araba avrebbe potuto sconfiggere le forze israeliane durante la guerra arabo-israeliana se solo il doppio gioco di Gran Bretagna e di re Abdullah di Giordania non l’avessero fermata, come ricorda amaramente nelle sue memorie Glubb Pasha.

Continua a leggere

Gli Usa non Vogliono Fermare Isil

Solo sfruttarlo per altri fini

[Di SteveMC. Estratto da US Doesn’t Want to Stop ISIL – Only Exploit them for Other Means, pubblicato il 14 novembre 2014 su Reports from Underground. Traduzione di Enrico Sanna.]

Combattenti del gruppo Isil

Invece di indebolire il gruppo islamico radicale, i bombardamenti americani hanno sortito due effetti: hanno fatto crescere il numero di volontari arruolati da Isil e allo stesso tempo hanno distrutto o fortemente danneggiato le infrastrutture siriane, uccidendo civili siriani nel corso dell’operazione.

Continua a leggere