L’insostenibile Idiozia della Pseudo-anarchia

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[Di Gian Piero de Bellis. Pubblicato su poliarchy.org  nel mese di maggio 2010.]

A seguito del crollo degli stati “comunisti” dell’Europa orientale e attraverso la diffusione di Internet, la concezione anarchica ha ripreso a circolare, discretamente ma in maniera sempre più ampia. La cosa è estremamente positiva perché molti di noi non ne possono più dello stato, della sua soffocante invadenza e del suo colossale marciume.

Tuttavia, è proprio quando una concezione si espande che rischia di snaturarsi perché alcuni tra i nuovi venuti vi portano tutto il loro vecchio bagaglio fatto di miti duri a morire, pregiudizi incancreniti, contrapposizioni obsolete.

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I Governi Sono Ingannatori

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[Di Lev Tolstoj. Originale pubblicato su coaloalab.altervista.org. Traduzione di Roberto Coaloa.]

Il secolo e la sua fine non significano nel linguaggio evangelico il termine e l’inizio di un periodo di cento anni, ma la fine di una concezione della vita, di una credenza, di un mezzo di comunione tra gli uomini, e il principio di una nuova visione del vivere, di una nuova religione, di un nuovo strumento di comunione tra gli individui.

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La Politica Economica Mista

L’esempio di Argentina e Venezuela

[Di Iván Carrino. Originale pubblicato su mises.org il 15 novembre 2014 con il titolo Middle-of-the-Road Policy: Lessons from Argentina and Venezuela. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Anche se la sua opera principale era dedicata ad una critica del socialismo, Ludwig von Mises prestò grande attenzione all’analisi di quella che è conosciuta come “economia mista”, “via di mezzo” o “interventismo”. Per Mises, l’interventismo doveva affrontare due grosse difficoltà. Da un lato, come potevano constatare gli interventisti, l’intervento peggiorava la situazione. Dall’altro, la convinzione che l’intervento fosse necessario a risolvere i problemi economici portò gli interventisti a credere che fosse compito dello stato continuare ad intervenire ogni volta che il risultato non soddisfaceva le aspettative.

Il risultato di questa logica è un’economia “capitalista” solo di nome. In realtà è soggetta all’intervento diffuso dello stato.

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Le Riforme di Raul Come Strategia di Sopravvivenza

A Cuba non ci sarà cambiamento reale se non sarà accompagnato dal cambiamento politico

[Di Miriam Celava. Originale pubblicato su 14 y Medio il 20 maggio 2014 con il titolo Las reformas raulistas come estrategía de supervivencia. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Trascorsi sei anni da quando il General-Presidente Raúl Castro ha preso il potere a Cuba, oggi si può dire che i cambiamenti legislativi sono stati tanti quanti quelli dei primi anni della Rivoluzione, e sicuramente molti di più di quelli attuati nei quattro decenni precedenti il “raulismo”.

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Il Ritorno di Marx

[Di Enrico Sanna]

Chico Marx

Quando eravamo piccoli le nostre nozioni di giustizia universale, le rare volte che arrembavano la nostra esistenza, avevano il pregio di contenere, ad un tempo, brodo, schiuma e residuo solido dei massimi sistemi. Un pomeriggio, mentre stavamo seduti su un ramo di un ontano (se l’altitudine serve alla completezza del ragionare), un mio amico eruttò improvvisamente una nozione di storia, etica e sociologia del comunismo che a noi apparve immediatamente essenziale. “In Unione Sovietica,” spiegò, illuminato, “puoi entrare in un negozio e prendere quello che vuoi senza pagare.” Il fatto che fino a qualche tempo fa sia stato tanto riluttante a credere nell’esistenza dei registratori di cassa nei grandi magazzini Gum è dovuto a questo semplice dialogo infantile su un albero.

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Caro Oliver

Una cosa è appoggiare il populismo. Un’altra è viverlo.

[Di Humberto Rotondo, Antonella S. Marty e Gabriel Salas. Originale pubblicato su panampost.com il 13 febbraio 2014 con il titolo Carta Abierta a Oliver Stone. Traduzione di Enrico Sanna.]

Questa lettera aperta è stata scritta da tre giovani latinoamericani al regista Oliver Stone. Stone, in riferimento all’appoggio dimostrato dal regista americano per le dittature populiste dell’America Latina.

Gentile signor Stone,

Tanto per cominciare, è bene chiarire che il liberalismo affonda le sue radici nella tolleranza per le persone e per le idee al grado più alto di diversità. È per questo che ci piacerebbe sapere qual è il suo concetto di libertà: Cosa significa libertà per lei?

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