Valle della Luna

La comunità autogestita e perseguitata dal potere

valleluna

Preso da anarchiaunicavia. Scritto il 23 luglio 2017 da La ciurma anemica.

La Valle della Luna si trova in una piccola penisola (Capo Testa) nell’estremo nord della Sardegna, ed è conosciuta dagli anni ’60 come punto di ritrovo degli “hippies”.

Il nome di questa valle è dato dalla particolare conformazione geologica del luogo, formato da sette valli divise tra loro da imponenti roccioni di granito.

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Crisologia

crisologia

Di Carlo Bordoni

«Tutta colpa della crisi»: una frase che si sente ripetere spesso in situazioni e ambienti diversi, con cui si dà una spiegazione sommaria e superficiale al disagio sociale, a una difficoltà economica o a un problema personale. Crisi è divenuta così una parola passepartout per giustificare (e coprire) ogni questione di non facile interpretazione. Per comprenderla è necessaria una teoria della crisi, una «crisologia», nei termini usati da Edgar Morin.

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Maltrattare gli Animali Viola i loro Diritti

Replica a Walter Block

Animal-Rights

Di Thomas Raskin. Originale pubblicato il 25 luglio 2017 con il titolo Animal Torture Violates Rights: A Response to Walter Block. Traduzione di Enrico Sanna.

Introduzione

Walter Block è uno dei più stimati teorici libertari nel mondo.1 Eminente studioso di economia presso la Harold E. Wirth, docente di economia presso la Loyola University, Block ha scritto centinaia di articoli e libri sulla complessità delle teorie libertarie: anche una rapida rassegna fa capire l’enorme profondità e vastità del suo pensiero.2 La sua coerenza logica è impressionante, e i suoi studi iconoclastici su argomenti di peso come il militarismo e il proibizionismo gli sono valsi elogi da chiunque lamenti lo strapotere statale.

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Amburgo Sola Andata

hamburg

Di Akkraak. Pubblicato con lo stesso titolo su umanitanova.org il 27 luglio 2017.

…e poi che cos’è questo odore di bruciatosono i pezzenti, gli emarginati
le idee e la fame
danno fuoco ai mercati
(dalla canzone Compro Tutto dei Rancore, dall’album Le radici e le ali)

È odore acre di bruciato quello che senti la mattina ad Amburgo.

Focolai sparsi nella città, colonne di fumo nero.

I pezzenti e gli emarginati invadono le strade, ma non sono i mercati ad andare a fuoco. Il sistema finanziario si è rivelato immune dalle crisi da lui stesso create. Si è alimentato dal crollo di alcuni suoi apparati obsoleti, si è nutrito della fame, della disperazione, della precarietà in cui sono piombati strati sempre più ampi della popolazione mondiale. È risorto sulle macerie delle guerre e sul dramma delle migrazioni forzate.

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La Superprogrammazione

ventricolare

Di Ivan Illich. Estratto da La Convivialità, Edizioni RED, 1993.

In quale ambiente il bambino di New York vede la luce? In un insieme complesso di sistemi che significano una cosa per quelli che li progettano e un’altra per chi ne fa uso. Posto a contatto con migliaia di sistemi, ai loro punti terminali, l’uomo di città sa forse servirsi del telefono e del televisore, della legge e delle assicurazioni, ma non sa come funzionano. L’acquisizione spontanea del sapere è limitata ai meccanismi di adattamento a un comfort massificato. L’uomo di città è sempre meno in grado di farsi tanto le sue cose quanto le sue idee. Far da mangiare, far la corte o fare l’amore, tutto diventa materia d’insegnamento. Deviato dall’educazione e verso l’educazione, l’equilibrio del sapere si disgrega. Sappiamo ciò che ci è stato insegnato, ma non impariamo più da noi stessi. Sentiamo d’aver bisogno di essere educati.

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Crimine e Inutilità dello Stato

prigione

Di Pëtr Kropotkin. Estratto da Anarchism: Its Philosophy and Ideals. Traduzione di Enrico Sanna.

Le persone istruite, “civilizzate” come diceva solitamente Fourier con disprezzo, tremano all’idea che la società possa un giorno restare senza magistrati, polizia e secondini

Ma, francamente, ne avete davvero bisogno come è scritto in certi libri ammuffiti? Libri scritti, notate, da uomini di scienza che generalmente sanno bene cosa è stato scritto prima di loro, ma che, perlopiù, ignorano completamente le persone e la loro quotidianità.

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