Oltre la Crescita, la Decrescita

decrescita

Di Massimo Gaggini. Originariamente pubblicato su L’Anatra di Vaucanson il 19 ottobre 2016.

Questo articolo è stato scritto nel 2008, al momento dell’uscita in Italia del testo di Serge Latouche Breve trattato sulla decrescita serena. Ho pensato di riproporlo perché trovo sia ancora attuale, anzi, lo sia forse più ora di prima. Anche il libro menzionato, che può essere considerato una sorta di “pamphlet” capace, mi pare, di illustrare in maniera esauriente e chiara i capisaldi del pensiero della decrescita, è un libro tuttora utilissimo per chi sia veramente interessata/o ad un confronto “sereno” e possibilmente produttivo con questa teoria.

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La Social-misantropia

bronx

Di Umanità Nova. Pubblicato il 7 novembre 2017.

Dopo l’attacco di Las Vegas del primo ottobre, i media statunitensi ed europei sono tornati a parlare della questione del possesso privato di armi da fuoco negli Stati Uniti d’America producendosi nella solita solfa di luoghi comuni, imprecisioni, traduzioni fatte con l’antico metodo del “ad mentulam canis”. Esempio sopra tutti: una giornalista di Sky TG24 che, mentre parla con dovizia di dettagli e aria esperta della legislazione del Nevada sulle armi da fuoco, traduce ripetutamente il termine “magazines”, ovvero “caricatori”, in “magazzini per munizioni” e comunica dati sballati.

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Neolingue

parola

Scrittura «inclusiva» o posizione elitaria al servizio dell’ideologia dominante?

Di Yves Coleman. Originale francese pubblicato su mondialisme.org il 12 novembre 2017. Traduzione italiana pubblicata su Blackblog Francosenia il 15 novembre 2017.

Preceduta, negli ambienti universitari di sinistra e di estrema sinistra (dove si continuano a trovare spesso sempre le stesse persone, anche se non fanno carriera nei media o all’università), da diversi anni di «femminizzazione» e di «generizzazione» dell’ortografia e della grammatica, attualmente ha guadagnato popolarità nei media francesi, innescando ogni sorta di polemica che sia in grado di distogliere dalle questioni essenziali, quelle legate allo sfruttamento e al dominio reale. In tutta questa discussione faziosa, c’è una sola questione che ci interessa: La femminizzazione dell’ortografia e della grammatica ha un legame determinante, decisivo, con il dominio degli uomini sulle donne, o con il sistema stabilito del «patriarcato»?

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Minoranza o Maggioranza

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Di Emma Goldman. Estratto da Anarchism and Other Essays. Traduzione di Enrico Sanna.

Se dovessi riassumere tutte le tendenze dei nostri tempi in una parola, direi: Quantità. La moltitudine domina ovunque, lo spirito della massa distrugge la qualità. Tutta la nostra vita – economia, politica, apprendimento – si basa sulla quantità, sui numeri. Il lavoratore un tempo orgoglioso dell’accuratezza e della qualità del suo lavoro è stato sostituito da automi senza cervello, incompetenti che producono una quantità enorme di cose, senza valore per loro e generalmente offensive per gli altri. Invece di rafforzare le comodità e il quieto vivere, la quantità ha semplicemente appesantito il carico da portare.

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Valle della Luna

La comunità autogestita e perseguitata dal potere

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Preso da anarchiaunicavia. Scritto il 23 luglio 2017 da La ciurma anemica.

La Valle della Luna si trova in una piccola penisola (Capo Testa) nell’estremo nord della Sardegna, ed è conosciuta dagli anni ’60 come punto di ritrovo degli “hippies”.

Il nome di questa valle è dato dalla particolare conformazione geologica del luogo, formato da sette valli divise tra loro da imponenti roccioni di granito.

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Crisologia

crisologia

Di Carlo Bordoni

«Tutta colpa della crisi»: una frase che si sente ripetere spesso in situazioni e ambienti diversi, con cui si dà una spiegazione sommaria e superficiale al disagio sociale, a una difficoltà economica o a un problema personale. Crisi è divenuta così una parola passepartout per giustificare (e coprire) ogni questione di non facile interpretazione. Per comprenderla è necessaria una teoria della crisi, una «crisologia», nei termini usati da Edgar Morin.

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