Il Razzismo Nazista

Eugenics

Estratto da: George Fredrickson, Racism: A Short History. Traduzione di Enrico Sanna.

Chiunque abbia letto attentamente il Main Kampf, scritto nel 1924 quando Hitler era in carcere per il fallito “putsch della birreria” (Monaco, 1923), può dubitare che l’odio e la paura degli ebrei fosse l’ossessione principale dietro il movimento politico da lui guidato e personificato. Il testo rivela la sincerità del fanatico, più che l’ipocrisia del demagogo, quando Hitler parla di “minaccia ebraica” (è dubbia la sua dedizione “socialista” alla causa delle classi lavoratrici). Per Hitler, gli ebrei erano responsabili della sconfitta della Germania, del suo collasso economico, e della minaccia posta dalla Rivoluzione Russa e dall’ascesa del bolscevismo.

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Le Origini Politico-razziste della Guerra alla Droga

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Di James C. Wilson. Originale pubblicato il 17 aprile 2016 su Center for a Stateless Society con il titolo The Racist and Politically Motivated Origins of the War on Drugs. Traduzione di Enrico Sanna.

In primo piano questo mese su Harper’s Magazine, Dan Baum racconta una sua conversazione con l’ex consigliere per la politica interna di Nixon John Ehrlichman, condannato come co-cospiratore nel caso Watergate. Baum dice di aver appreso nel 1994 da Ehrlichman che la guerra alla droga di Nixon era intesa come un attacco contro i neri e gli antimilitaristi.

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O Burro o Cannoni

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Di Murray Bookchin. Estratto da State Capitalism in Russia, 1950. Traduzione di Enrico Sanna.

Se la crescita industriale della Russia ha qualche significato, si riferisce principalmente all’industria degli armamenti. E lo stesso si può dire di tutto il mondo capitalista. L’industria degli armamenti è oggi il lubrificante dell’intero sistema e cresce più della produzione di beni di consumo proprio perché è l’unico settore che può coesistere con il depauperamento dello stile di vita. Cannoni, carrarmati, aerei, armi di ogni genere sono un’esplosione di spreco.

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L’alba Razzista del Capitalismo

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Di Peter James Hudson. Pubblicato sul Boston Review il 14/3/2016. Ripubblicato su francosenia.blogspot.it.

Dieci anni prima del suo assassinio avvenuto nel 1914 per mano di un nazionalista, il socialista francese Jean Jaurès aveva portato a termine un’opera storica che aveva cambiato radicalmente lo studio della rivoluzione francese. Laddove gli altri si erano focalizzati sulle dispute intorno alla politica e alle ideologie politiche, i quattro volumi della Storia socialista della Rivoluzione francese di Jaurés avevano come soggetto le trasformazioni apportate da un capitalismo emergente, mettendo in primo piano le sue irruzioni nell’economia francese. Facendo uso di una lente marxista, Jaurés sottolineava il conflitto fra l’Ancien Régime e la borghesia appena giunta al potere, e tirava fuori dagli archivi della rivoluzione le lotte dei contadini e dei lavoratori francesi.

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Segregazione di Ritorno

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Di James C. Wilson. Originale pubblicato il 3 agosto 2017 con il titolo The New Jim Crow. Traduzione di Enrico Sanna pubblicata su Center for a Stateless Society il 19 agosto 2017.

Recensione di: Alexander, Michelle. The New Jim Crow: Mass Incarceration in the Age of Colorblindness. 2010. The New Press.

Il libro di Michelle Alexander del 2010, The New Jim Crow: Mass Incarceration in the Age of Colorblindness, spiega come l’incarcerazione di massa e relative politiche abbiano creato sulla pelle dei neri americani un sistema di caste, che ha il parallelo nelle leggi Jim Crow (le leggi segregazioniste di molti stati del sud, ndt) in vigore dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento. La Alexander, avvocato civilista, è ultimamente balzata alla ribalta per aver criticato pubblicamente Hillary Clinton, che, assieme al marito, ha approvato politiche che, dice la Alexander, hanno decimato l’America nera.

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Il Padrone Assoluto

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Di Elizabeth Anderson. Originale pubblicato il 17 luglio 2017 su vox con il titolo How bosses are (literally) like dictators. Traduzione di Enrico Sanna.

Bastano alcuni fatti per capire il controllo che i datori di lavoro americani hanno sui propri dipendenti. Amazon vieta ai propri dipendenti di scambiarsi commenti casuali durante il lavoro, dicendo che è un “furto di tempo”. La Apple controlla gli effetti personali di tutti i suoi venditori al dettaglio, alcuni dei quali perdono anche mezz’ora di tempo non pagato tutti i giorni in attesa della perquisizione. La Tyson vieta il bagno al personale delle sue pollerie. Alcuni sono stati costretti a farsela addosso mentre i loro superiori ridacchiavano.

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