Prospettive del Cambiamento Sociale

salvadanaio

Di Robert Kurz. Fonte: Exit Online. Pubblicato in Avis aux Naufragés (Avviso ai naufragati), Lignes, 2004. Traduzione di Ario Libert.

Per una coscienza dominata dal mercato universale, la percezione, in tutti i campi della vita, si riduce oramai a dei fenomeni congiunturali. Ciò che è vero oggi rischia di non esserlo più domani; ma che importa il contenuto quando non si tratta più che di «vendere» il più velocemente possibile. E questo vale per le teorie così come per le automobili o le cravatte. A questo stadio, l’idea di «cambiamento sociale» non ha fondamentalmente più alcun senso. Perché, affinché abbia un senso quest’ultimo deve fare riferimento a un’evoluzione nel tempo che potremmo definire attraverso l’analisi, dunque a una storia delle strutture sociali. La coscienza postmoderna, completamente conforme alle esigenze del mercato, non conosce più nessuna evoluzione storica, non conosce che il carattere indifferente di tendenze incoerenti. La teoria critica della società si vede sempre più sostituita dall’analisi delle tendenze (trend research).

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Il Lavoro è Finito

fabbrica abbandonata

Estratto dal Manifesto Contro il Lavoro, scritto dal Gruppo Krisis. Pubblicato il 31 12 1999 su krisis.org.

Dopo la Seconda guerra mondiale, e per un breve periodo storico, poté sembrare che la società del lavoro si fosse consolidata nelle industrie fordiste in un sistema di perenne prosperità, nel quale l’insopportabile fine a se stesso potesse essere soddisfatto in maniera duratura, grazie al consumo di massa e allo Stato sociale. A prescindere dal fatto che questa è stata sempre un’idea da ilota democratico, e che si riferiva per di più soltanto a una piccola minoranza della popolazione mondiale, essa doveva rivelarsi sbagliata anche al centro del sistema. Con la terza rivoluzione industriale della microelettronica il lavoro si scontra con il suo limite storico assoluto.

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Reddito di Base come Sistema di Controllo

donna in mare

[Di Chris Shaw. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 15 marzo 2017 con il titolo Basic Income as a System of Control. Traduzione di Enrico Sanna.]

“Il reddito di base, sia a nord che a sud, varia secondo come lo inquadriamo. È una sorta di elemosina dei ricchi, o un diritto per tutti?”[1]

L’osservazione qua sopra contiene sia la promessa che i rischi potenziali di un reddito universale di base, ovvero un pagamento in contanti incondizionato, su base individuale, senza requisiti di reddito o di impiego. Molti commentatori hanno esaltato i possibili cambiamenti offerti dal reddito di base, che eliminerebbe la necessità di lavorare e trasformerebbe il salario in uno strumento di politica sociale e non in una semplice conseguenza del mercato del lavoro. Il reddito di base diventerebbe un salario sociale, il che presuppone la comprensione del minimo sociale.

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Un’Alleanza Politica tra Bastardi

Lo stato sociale e il controllo della crescita demografica

[Di Gary North. Originale pubblicato su garynorth.com il 23 gennaio 2015 con il titolo A Political Alliance of Bastards: The Welfare State and Population Control. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Esiste un’alleanza tra i figli bastardi dello stato sociale e i bastardi in sé che hanno progettato lo stato sociale per poi sbolognarlo agli elettori fin dalla Rivoluzione Francese. L’alleanza poggia su un’idea in due parti: la legittimità morale della pianificazione centralizzata e la sua efficacia economica.

Il Controllo Demografico

Questa è una legge fondamentale della natura: non si può modificare qualcosa senza toccare il resto.

Questa è una legge fondamentale della politica: lo stato non può regolamentare qualcosa senza toccare il resto.

Questa è una legge fondamentale dell’economia: controllo dell’economia significa controllo della popolazione.

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La Grecia Potrebbe Tornare alla Dracma

Solo che non servirebbe a nulla

[Intervista di Peter Schiff a Mike Finger. Originale pubblicato su Schiff Gold il 14 aprile 2015 con il titolo Greece May Adopt Drachma; US Already Has. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Una delle soluzioni proposte al problema europeo del debito greco prevede che il paese mediterraneo abbandoni l’euro per tornare alla vecchia valuta, la dracma. Nel Gold Videocast di aprile, Peter Schiff spiega perché una nuova dracma sarebbe una soluzione ideale per i politici greci ma un disastro per i cittadini e i creditori. Peter spiega anche perché gli Stati Uniti si trovino di fronte lo stesso dilemma della Grecia. Con una sola grossa differenza: gli Stati Uniti già hanno una moneta da svalutare.

Dall’intervista:

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Sofismi Statalisti: l’Immigrazione Illegale

[Di ts. Originale pubblicato su notbeinggoverned.com il 5 aprile 2015 con il titolo Statist Fallacies: Illegal Immigration. Traduzione di Enrico Sanna.]

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“Gli immigranti illegali sono criminali! La loro presenza in questo paese è un crimine. Stanno rubando il nostro lavoro. Fanno contrabbando. Usano i soldi delle nostre tasse in servizi!”

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