Reddito di Base come Sistema di Controllo

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[Di Chris Shaw. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 15 marzo 2017 con il titolo Basic Income as a System of Control. Traduzione di Enrico Sanna.]

“Il reddito di base, sia a nord che a sud, varia secondo come lo inquadriamo. È una sorta di elemosina dei ricchi, o un diritto per tutti?”[1]

L’osservazione qua sopra contiene sia la promessa che i rischi potenziali di un reddito universale di base, ovvero un pagamento in contanti incondizionato, su base individuale, senza requisiti di reddito o di impiego. Molti commentatori hanno esaltato i possibili cambiamenti offerti dal reddito di base, che eliminerebbe la necessità di lavorare e trasformerebbe il salario in uno strumento di politica sociale e non in una semplice conseguenza del mercato del lavoro. Il reddito di base diventerebbe un salario sociale, il che presuppone la comprensione del minimo sociale.

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Un’Alleanza Politica tra Bastardi

Lo stato sociale e il controllo della crescita demografica

[Di Gary North. Originale pubblicato su garynorth.com il 23 gennaio 2015 con il titolo A Political Alliance of Bastards: The Welfare State and Population Control. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Esiste un’alleanza tra i figli bastardi dello stato sociale e i bastardi in sé che hanno progettato lo stato sociale per poi sbolognarlo agli elettori fin dalla Rivoluzione Francese. L’alleanza poggia su un’idea in due parti: la legittimità morale della pianificazione centralizzata e la sua efficacia economica.

Il Controllo Demografico

Questa è una legge fondamentale della natura: non si può modificare qualcosa senza toccare il resto.

Questa è una legge fondamentale della politica: lo stato non può regolamentare qualcosa senza toccare il resto.

Questa è una legge fondamentale dell’economia: controllo dell’economia significa controllo della popolazione.

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La Grecia Potrebbe Tornare alla Dracma

Solo che non servirebbe a nulla

[Intervista di Peter Schiff a Mike Finger. Originale pubblicato su Schiff Gold il 14 aprile 2015 con il titolo Greece May Adopt Drachma; US Already Has. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Una delle soluzioni proposte al problema europeo del debito greco prevede che il paese mediterraneo abbandoni l’euro per tornare alla vecchia valuta, la dracma. Nel Gold Videocast di aprile, Peter Schiff spiega perché una nuova dracma sarebbe una soluzione ideale per i politici greci ma un disastro per i cittadini e i creditori. Peter spiega anche perché gli Stati Uniti si trovino di fronte lo stesso dilemma della Grecia. Con una sola grossa differenza: gli Stati Uniti già hanno una moneta da svalutare.

Dall’intervista:

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Sofismi Statalisti: l’Immigrazione Illegale

[Di ts. Originale pubblicato su notbeinggoverned.com il 5 aprile 2015 con il titolo Statist Fallacies: Illegal Immigration. Traduzione di Enrico Sanna.]

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“Gli immigranti illegali sono criminali! La loro presenza in questo paese è un crimine. Stanno rubando il nostro lavoro. Fanno contrabbando. Usano i soldi delle nostre tasse in servizi!”

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Il Diritto di Uccidere

Con Dignità?

[Di Murray Rothbard. Tratto da The Irrepressible Rothbard. Titolo originale: “The Right to Kill, with Dignity?” Traduzione di Enrico Sanna.]

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È da tanto che subiamo un fuoco di sbarramento da parte della propaganda a favore della morte della sinistra liberal e dai suoi sostenitori, i libertari di sinistra, detti anche formali. Il “diritto di morire”, il “diritto di morire con dignità” (qualunque cosa significhi), il diritto di una persona di avere qualcuno che lo assiste nel suicidio, il “diritto all’eutanasia”, eccetera. Finora, i libertari di sinistra hanno avuto il buon senso di porre l’accento sull’importanza cruciale del consenso della vittima. Altrimenti, il diritto di morire con dignità sembrerebbe il diritto di commettere un omicidio. Perché cos’è l’obbligo di applicare l’eutanasia se non omicidio puro e semplice?

Ma ora la maschera ha cominciato a venire giù. Una delle cose che da tempo hanno eccitato maggiormente le forze del diritto di morire è il Testamento Biologico, grazie al quale il futuro candidato all’eutanasia compila un modulo con cui chiede alla sua famiglia, le autorità mediche, eccetera, di staccare la spina se ci sono condizioni specifiche. Ho sempre avuto dubbi sul consenso in buona fede dei sostenitori del diritto di morire. Mi chiedo cosa accadrebbe se qualcuno scrivesse un Testamento Biologico basato sul coraggio invece che sulla codardia, ovvero un testamento tutto a favore della vita contro la morte.

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Fallitalia

Siam fatti così

[Di Giorgio Franchi. Pubblicato su Opinione Franchi il 4 marzo 2015.]

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Nella prima metà degli anni ’90 mi tolsi lo sfizio di andare a vedere un “cine-panettone” di Carlo Vanzina, uno di quelli che titolati “Vacanze di Natale” e qualcosa d’altro, non ricordo l’anno preciso. Un vero obbrobrio andato avanti dal 1983 al 2003 con il pienone; francamente non capivo il perché: i copioni erano praticamente identici anno dopo anno, ossia una serie di coppie casualmente si incontrano direttamente o indirettamente in una località vacanziera blasonata e danno il via ad una sfilza di corna reciproche condite con una comicità assolutamente demenziale. Quel Natale in sala è stato veramente sconfortante: ero attorniato da persone che ridevano per delle gag che al massimo avrebbero potuto interessare un minorato mentale di 10 anni, tutti ipnotizzati davanti allo schermo e guai ad alzarti se eri il malcapitato al centro della fila.

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