Contro il Terrore, Contro lo Stato

Nigeria-Eni

Di William Gillis. Originale pubblicato l’otto agosto 2019 con il titolo Anti-State Responses to Terrorism. Traduzione di Enrico Sanna.

Un’altra settimana e un altro attacco terroristico misogino e/o del nazionalismo bianco. Si incitano a vicenda, formano vasti movimenti, ecosistemi, reti di cellule. The Base, Atomwaffen, The Rise Above Movement, American Identity Movement, Hammerskin Nation, Wolves of Vinland, European Kindred, Proud Boys. Nomi e fazioni si moltiplicano. Le orde si riuniscono online per esultare all’ennesima atrocità e spingere avanti. Non si sa se le sparatorie continueranno con questa cadenza o se convergeranno in qualche drammatica escalation. Forse faranno una strage in un asilo. O gaseranno una città. O, mettendo in pratica il nome “Squadre della Morte di Destra”, andranno a sterminare il nemico porta a porta. Pare che tutto lo spettro politico tranne gli antifascisti abbia deciso di stare a guardare lo spettacolo.

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La Nuova Ragione del Mondo

chiomonte

Di Alessandro Visalli. Originale pubblicato su Tempo Fertile il 10 febbraio 2019.

Il libro del 2009 di Pierre Dardot e Christian Laval reca come sottotitolo “Critica della razionalità neoliberista”, e svolge in quasi cinquecento pagine una lunga e meditata ricostruzione della genealogia dello sviluppo del neoliberismo nelle sue varie e diverse correnti. Si tratta di un libro che utilizza e riprende espressamente la lettura che Michel Foucault fece, nei suoi ultimi, anni del neoliberismo[1] e della sua forma di ragione[2].

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Reddito di Sudditanza

gente

Di Andrea Fumagalli. Originale pubblicato su Effimera.org il 10 gennaio 2019.

E la montagna partorì il topolino. Questo sembra il commento a caldo più consono alla lettura della bozza del decreto legge che il governo dovrebbe approvare in questi giorni per rendere attuativa l’introduzione del cd. “reddito di cittadinanza”.

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Guasto è il Mondo

Tony Judt

Alessandro Visalli

Tony Judt era uno storico americano di origine britannica, tra i maggiori intellettuali di lingua inglese, specializzato in storia europea e professore a Cambridge, Oxford, Berkley e New York University. Nel 2008, quando aveva 60 anni, gli fu diagnosticata la SLA che lo portò alla morte dopo solo due anni. Nel suo ultimo anno di vita Judt, mentre era paralizzato dal collo in giù, con presumibile grande sforzo ed assoluta determinazione scrisse questo libro che va considerato dunque il suo lascito a noi che gli sopravviviamo.

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L’arca di Mr Dax

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Gestire la crisi in nome del popolo

Di Jan Luschach. Originale pubblicato su obeco-online con il titolo Gestão da crise para o povo. Traduzione di Enrico Sanna.

Visto che la crisi fondamentale non si riflette più solo in periferia ma anche direttamente nei centri occidentali, dove la classe media attende il prossimo collasso col fiato sospeso, anche le convulsioni sociali si fanno sempre più pressanti nella loro elaborazione ideologica. Chi ancora non è pronto a tradurre la furia ideologica in violenza fisica si accontenta, per ora, degli scritti, che spuntano come funghi, di opinionisti e media indipendenti. Tra questi troviamo l’esperto di finanza Dirk Müller, più noto come Mr Dax. Autore di un best-seller pubblicato da Spiegel, intervistato spesso e volentieri, Müller è una figura così precisa, così esagerata della tarda ideologia postmoderna che sembra quasi una caricatura di se stesso. Il fine di questo articolo è di fornire un suo ritratto.

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Un Potere che non Può

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Nicolas Martino

Pierre Clastres L’anarchia selvaggia Le società senza stato, senza fede, senza legge, senza re introduzione di Roberto Marchionatti, elèuthera (2103), pp. 116 € 12.00

«Si chiama Stato il più gelido di tutti i gelidi mostri. Esso è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca: “Io, lo Stato, sono il popolo”». Questa la straordinaria intuizione di Nietzsche (Così parlo Zarathustra, 1885) cara a Pierre Clastres, l’antropologo francese erede libertario di Lévi-Strauss che ha rovesciato il paradigma della filosofia politica occidentale con una serie di innovative ricerche sul campo, tese a dimostrare come la coercizione politica e lo Stato non siano il fondamento inevitabile di ogni società umana.

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