Una Semplice Riforma

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Di William Gillis. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 6 settembre 2018 con il titolo A Simple Reform. Traduzione di Enrico Sanna.

Se il problema delle tasse è che sono una violenza, allora ogni riformismo fiscale coerentemente e consistentemente libertario come prima cosa dovrebbe diminuire il numero di persone derubate. Questo, ovviamente, significa eliminare completamente le tasse sui più poveri.

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La Sovranità della Polizia

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Di Giorgio Agamben. Fonte: The Anarchist Library.

Tra le lezioni meno ambigue apprese dalla Guerra nel Golfo c’è che finalmente è stato introdotto il concetto di sovranità nella figura della polizia. La nonchalance con cui l’esercizio di un particolare ius belli è stato qui mascherato da semplice “operazione di polizia” non può essere considerata una cinica mistificazione (come hanno fatto alcuni critici giustamente sdegnati). La caratteristica più spettacolare di ciò è forse che le ragioni presentate a giustificazione non possono essere liquidate come sovrastrutture ideologiche impiegate per celare un piano nascosto. Al contrario, l’ideologia è penetrata così profondamente nella realtà che le ragioni dichiarate devono essere prese col loro senso rigorosamente letterale, soprattutto quelle riguardanti l’idea di un nuovo ordine mondiale. Questo non significa, però, che la Guerra nel Golfo sia stata una salutare limitazione della sovranità statale in quanto costretta a fare da poliziotto al servizio di un organismo sovranazionale (che è ciò che apologisti e giuristi improvvisati hanno cercato, in malafede, di dimostrare).

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Una Rivoluzione Verde Decentrata

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Guida anarchica all’ambientalismo

Di Logan Marie Glitterbomb. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 23 agosto 2018 con il titolo Decentralizing the Green Revolution: An Anarchist Guide to Environmentalism. Traduzione di Enrico Sanna.

Davanti al problema dei cambiamenti climatici o di altre forme di inquinamento, abbiamo solitamente due strade: da un lato l’individuo con il riciclaggio, le luci spente, la bicicletta, il televisore staccato quando è spento; dall’altro lo stato con la messa al bando delle cannucce di plastica, la carbon tax, gli investimenti pubblici. Proteggere l’ambiente prima che sia troppo tardi e senza l’intervento dello stato (oltre a come trattare il crimine e come fornire un’adeguata assistenza sanitaria) è una delle questioni che un anarchico si trova ad affrontare.

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La Spinta ad Uccidere Senza Rimorsi

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Di Nathan Goodman. Originale pubblicato il 15 marzo 2016 con il titolo How Politics Empowers Remorseless Killers. Traduzione di Enrico Sanna.

In una recente intervista, il consigliere della Casa Bianca Ben Rhodes afferma che Barack Obama “non ha mai avuto ripensamenti riguardo i droni.”

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Chi ha Paura della Biologia Sintetica?

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Di Harry Bentham. Originale pubblicato su C4SS il 30 luglio 2018 con il titolo Seeing Through Synthetic Biology’s “Project Fear”. Traduzione di Enrico Sanna.

“Project Fear” (progetto paura, ndt), strategia usata in Gran Bretagna dalle forze contrarie alla Brexit, rappresentava il tentativo di salvare la situazione ricorrendo alla paura, a scenari catastrofici e alle peggiori profezie. È una tattica diffusa tra chi si oppone al cambiamento. A giugno scorso un’ondata di titoli minacciosi ha gettato un’ombra oscura su una branca nascente della scienza che potrebbe acquisire posizione centrale nella storia di questo secolo: la biologia sintetica.

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Gli Schiavi Globali

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Di Robert Kurz. Pubblicato su francosenia.blogspot.com il 15 aprile 2016 con il titolo Questione di tempo.

In che mondo viviamo? La risposta degli ideologhi è sempre la stessa: in un mondo fatto di economia di mercato e di democrazia, dove economia di mercato e democrazia non sono mai abbastanza. Quanto più, in quest’ordine mondiale, si accumulano le catastrofi, tanto più incisive, ad ogni nuova crisi, si fanno le richieste stereotipate, dettate dall’ignoranza asinina della coscienza ufficiale, per avere ancora “più economia di mercato” e “più democrazia”. Questi due concetti sono diventati una sorta di mantra che, a forza di essere ripetuto, si è diluito fino a diventare una cantilena senza senso.

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