Chi ci Protegge dai “Protettori”?

Politico

Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 21 febbraio 2017 con il titolo Can Someone Protect Us From Our “Protectors”? Traduzione di Enrico Sanna.

Credo di essere un “clictivista”. Firmo petizioni e mando email in risposta a molte richieste per cause che considero giuste, calcolando che tanto non fa male e anzi potrebbe dare una mano d’aiuto. Ultimamente, ho mandato un’email al governatore dell’Arkansas, Asa Hutchinson, chiedendogli di fare quello che è in suo potere per aiutare i rifugiati e proteggere i residenti mediorientali dall’ordine esecutivo di Trump, che colpisce gli immigrati di sette paesi in maggioranza musulmani.

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Lo Statismo, Fase Ultima del Capitalismo

Giger, Landscape

[Di Gian Piero de Bellis. Originale pubblicato su Polyarchy a gennaio del 2017.]

L’idea che il socialismo equivalga allo statismo e che il capitalismo ne sia l’esatta antitesi è profondamente radicata nella mente di molti. Questa convinzione è però sostanzialmente errata, sulla base spesso di una interpretazione del tutto fuorviante degli autori classici.

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Vaccinismo di Guerra

vacci

Di Alexik. Pubblicato il 10 giugno 2017 su Carmilla Online.

Sui vaccini credete agli scienziati! Non ai cialtroni!

Da qualche mese questo messaggio ci viene ripetuto come un mantra da tutta la compagine renziana, dai vertici del dicastero della salute, da esponenti della classe medica e da gran parte del giornalismo e opinion makers nostrani.

Ma all’indomani della entrata in vigore del decreto Lorenzin diventa più che mai una ‘questione di necessità ed urgenza’ capire, in tema di vaccini, il cialtrone chi è.

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Dispositivi di Potere Biopolitico: Il Filo Spinato

auschwitz

[Di Armando Lancellotti. Articolo pubblicato il 21 maggio 2017 su Carmilla Online.]

Olivier Razac, Storia politica del filo spinato. Genealogia di un dispositivo di potere, Ombre Corte, Verona, 2017, pp. 158, € 14,00

Quella che il maître de conférences in filosofia presso l’Università di Grenoble Olivier Razac propone in questo saggio – pubblicato in Francia per la prima volta nel 2000, poi una seconda volta nel 2009 e recentemente tradotto in Italia da Ombre Corte – è una tanto dettagliata quanto interessante analisi di un dispositivo di potere di per sé elementare e quasi primitivo, ma al contempo efficacissimo, per semplicità di realizzazione e flessibilità di utilizzo ed eccezionalmente conveniente nel rapporto costi-risultati e pertanto del tutto confacente alle esigenze e alle logiche economico-produttive del mondo moderno e della società capitalistica. A questo si aggiunga che, come ogni apparato o struttura di potere, dal piano fisico dell’esercizio impositivo della forza sulla carne viva dei corpi degli uomini e sulla materialità delle cose, esso subito si trasferisce in quello immateriale e figurativo dell’immaginario collettivo, assumendo e producendo significati simbolici che lì stabilmente si depositano. Questo strumento di controllo dei corpi e dello spazio, di delimitazione e separazione, di respingimento e difesa, di imposizione e appropriazione, di recinzione e reclusione è il filo spinato.

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La Libertà ai Tempi del Morbillo

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[Di Giovanni Iozzoli. Originale pubblicato su Carmilla Online il 20 maggio 2017.]

Cosa c’entra la questione vaccini con la crisi dell’Alitalia? Niente. O forse molto. Dipende dalla capacità di leggere nessi forse nemmeno tanto nascosti.

Da ormai due anni è in atto una forsennata campagna di allarmismo terroristico nei confronti dell’opinione pubblica basata sulla necessità di incrementare le vaccinazioni di massa, giudicate in leggera flessione statistica.

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Contro lo Stato D’emergenza

(Contre l’état d’urgence, l’urgence de prendre la rue)

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[Pubblicato su The Anarchist Library con il titolo Against the State of Emergency. Traduzione dal francese di Robert Hurley. Traduzione dall’inglese di Enrico Sanna.]

Questo testo è stato tradotto dal francese da Robert Hurley e merita qualche parola riguardo il contesto da cui è emerso. L’articolo originale, “contre l’état d’urgence, l’urgence de prendre la rue”, è stato scritto su richiesta del quotidiano francese Le Monde. Il quotidiano aveva chiesto un commento ad alcuni dei difensori nel caso di Tarnac (“des mis en examen”) a proposito degli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015 e gli eventi successivi. Nonostante l’iniziale richiesta, però, l’articolo pur accettato non fu mai pubblicato. Le Monde non ha mai fornito una spiegazione. Lasciamo che siano i lettori a darsela.

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