Le Origini della Polizia

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Di David Whitehouse. Pubblicato su Umanità Nova il 19 luglio 2016. Traduzione a cura di Cristina Tonsig.

In Inghilterra e negli Stati Uniti, la polizia è stata inventata nel giro di pochi decenni, approssimativamente dal 1825 al 1855.

La nuova istituzione non era una risposta ad un aumento della criminalità, e non ha portato a nuovi metodi per contrastarla. Il modo più comune per le autorità di risolvere un crimine, prima e dopo l’invenzione della polizia, è che qualcuno deve dire loro chi l’ha commesso.

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Emancipazione Sociale in Tempi di Crisi

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Di Norbert Trenkle. Pubblicato originariamente su nopiazzacraxi.blogspot.it il 14 marzo 2016. Traduzione italiana di Samuele Cerea.

1. Quando più di 25 anni fa il cosiddetto socialismo reale colò a picco, il pubblico liberal-democratico si convinse che il «sistema sociale» basato sull’economia di mercato e sulla democrazia si fosse aggiudicato una storica vittoria nel «conflitto tra i sistemi». Francis Fukuyama decretò la sua celebre sentenza circa la «fine della storia», che fece rapidamente il giro del mondo, mentre alla sinistra tradizionale venne a mancare il terreno sotto i piedi.

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Aspirazioni e Sopportazioni

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Di Wilhelm Reich. Estratto da Psicologia di Massa del Fascismo.

Esistevano movimenti socialisti e aspirazioni socialiste molto prima che esistessero le nozioni scientifiche sulle premesse sociali del socialismo. Da millenni infuriavano le lotte degli oppressi contro i loro oppressori. Erano state queste lotte che avevano generato la scienza delle aspirazioni di libertà da parte degli oppressi, e non il contrario come ritiene chi ha un carattere fascista. I socialisti subirono, proprio negli anni dal 1918 al 1938, cioè negli anni in cui ebbero luogo giganteschi avvenimenti sociali, le più dure sconfitte.

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C’era una Volta in America

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Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 29 febbraio 2016 con il titolo Once Upon a Time in America. Traduzione di Enrico Sanna.

C’è un mito che da secoli è al centro della cultura politica inglese. Dice: Prima che arrivassero i conquistatori normanni ad imporre il feudalesimo, l’Inghilterra anglosassone era un luogo idillico governato dalle “buone leggi di re Edoardo il Confessore”, i liberi tribunali proteggevano gli antichi diritti degli inglesi, e ognuno valeva quanto gli altri ed era meglio della maggioranza. A questa versione idealizzata dell’antica costituzione anglosassone, e della Magna Carta come tentativo di riportarla in vita, si è fatto appello durante la Guerra Civile Inglese, la Gloriosa Rivoluzione del 1688 e nei movimenti politici riformisti da allora in poi. Per lo più si trattava di cose senza senso che hanno poco a che spartire con la storia. Ma è probabile che fosse più aderente alla realtà di quanto non lo sia il mitico passato rivisto da Hillary Clinton.

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Etichette degli Eventi

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Di Lev Tolstoj

Verso la fine del 1811 erano iniziati, sempre più intensi, l’armamento e la concentrazione delle forze dell’Europa occidentale; e nel 1812 queste forze (milioni di uomini, se si contano anche quelli che provvedevano al trasporto e all’approvvigionamento dell’esercito), si mossero da occidente a oriente, in direzione della frontiera con la Russia, verso la quale, a partire dal 1811, erano del pari affluite le forze russe. Il 12 giugno le forze dell’Europa occidentale varcarono il confine con la Russia e scoppiò la guerra: un evento contrario alla ragione e alla natura umana divenne realtà. Milioni di uomini commisero, gli uni al danno degli altri un numero indicibile di misfatti, tradimenti, ladrocini, rapine, incendi e assassinii, falsi in assegni e denaro, quali per secoli non ne annoverano le cronache di tutti i tribunali del mondo. E invece durante quel periodo gli uomini che se ne macchiarono non li considerarono nemmeno reati.

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L’alba Razzista del Capitalismo

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Di Peter James Hudson. Pubblicato sul Boston Review il 14/3/2016. Ripubblicato su francosenia.blogspot.it.

Dieci anni prima del suo assassinio avvenuto nel 1914 per mano di un nazionalista, il socialista francese Jean Jaurès aveva portato a termine un’opera storica che aveva cambiato radicalmente lo studio della rivoluzione francese. Laddove gli altri si erano focalizzati sulle dispute intorno alla politica e alle ideologie politiche, i quattro volumi della Storia socialista della Rivoluzione francese di Jaurés avevano come soggetto le trasformazioni apportate da un capitalismo emergente, mettendo in primo piano le sue irruzioni nell’economia francese. Facendo uso di una lente marxista, Jaurés sottolineava il conflitto fra l’Ancien Régime e la borghesia appena giunta al potere, e tirava fuori dagli archivi della rivoluzione le lotte dei contadini e dei lavoratori francesi.

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