Contro il Terrore, Contro lo Stato

Nigeria-Eni

Di William Gillis. Originale pubblicato l’otto agosto 2019 con il titolo Anti-State Responses to Terrorism. Traduzione di Enrico Sanna.

Un’altra settimana e un altro attacco terroristico misogino e/o del nazionalismo bianco. Si incitano a vicenda, formano vasti movimenti, ecosistemi, reti di cellule. The Base, Atomwaffen, The Rise Above Movement, American Identity Movement, Hammerskin Nation, Wolves of Vinland, European Kindred, Proud Boys. Nomi e fazioni si moltiplicano. Le orde si riuniscono online per esultare all’ennesima atrocità e spingere avanti. Non si sa se le sparatorie continueranno con questa cadenza o se convergeranno in qualche drammatica escalation. Forse faranno una strage in un asilo. O gaseranno una città. O, mettendo in pratica il nome “Squadre della Morte di Destra”, andranno a sterminare il nemico porta a porta. Pare che tutto lo spettro politico tranne gli antifascisti abbia deciso di stare a guardare lo spettacolo.

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De l’Etat de Droit à l’Etat de Sécurité

auschwitz

Di Giorgio Agamben. Pubblicato su alfabetasx il 18 gennaio 2016.

Per il filosofo italiano Giorgio Agamben, lo stato di emergenza non è uno scudo a difesa della democrazia. Al contrario, ha sempre annunciato le dittature.

Dallo stato di diritto allo stato di sicurezza

Non è possibile capire l’obiettivo reale della proroga dello stato di emergenza in Francia [prorogato fino alla fine di febbraio] se non la si colloca nel contesto di una radicale trasformazione del modello statale che ci è più familiare.

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Chi ci Protegge dai “Protettori”?

Politico

Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 21 febbraio 2017 con il titolo Can Someone Protect Us From Our “Protectors”? Traduzione di Enrico Sanna.

Credo di essere un “clictivista”. Firmo petizioni e mando email in risposta a molte richieste per cause che considero giuste, calcolando che tanto non fa male e anzi potrebbe dare una mano d’aiuto. Ultimamente, ho mandato un’email al governatore dell’Arkansas, Asa Hutchinson, chiedendogli di fare quello che è in suo potere per aiutare i rifugiati e proteggere i residenti mediorientali dall’ordine esecutivo di Trump, che colpisce gli immigrati di sette paesi in maggioranza musulmani.

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Contro lo Stato D’emergenza

(Contre l’état d’urgence, l’urgence de prendre la rue)

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[Pubblicato su The Anarchist Library con il titolo Against the State of Emergency. Traduzione dal francese di Robert Hurley. Traduzione dall’inglese di Enrico Sanna.]

Questo testo è stato tradotto dal francese da Robert Hurley e merita qualche parola riguardo il contesto da cui è emerso. L’articolo originale, “contre l’état d’urgence, l’urgence de prendre la rue”, è stato scritto su richiesta del quotidiano francese Le Monde. Il quotidiano aveva chiesto un commento ad alcuni dei difensori nel caso di Tarnac (“des mis en examen”) a proposito degli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015 e gli eventi successivi. Nonostante l’iniziale richiesta, però, l’articolo pur accettato non fu mai pubblicato. Le Monde non ha mai fornito una spiegazione. Lasciamo che siano i lettori a darsela.

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Da Tarnac a Chernobyl Passando per Wall Street

Il caso Tarnac e l’insurrezione che viene ~ III

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[Di Frédéric Neyrat. Preso da Carmilla Online del 27 aprile 2009.

Crisi, essere immersi nella crisi, uscire dalla crisi… Un minimo di sforzo concettuale vorrebbe oggi che si mettesse in crisi lo stesso concetto di «crisi», che si scegliesse di non usarlo più. Da vero significante tappa-buchi, dice meno e dice più di quanto dovrebbe, come accade per la «crisi finanziaria».

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Una Politica Pericolosa e Colpevole

Il caso Tarnac e l’insurrezione che viene ~ II

[Di Alain Brossat. Preso da Carmilla Online del 27 aprile 2009.]

L’insurrezione che viene, pubblicato in Francia nel 2007 e firmato «Comitato invisibile», instancabilmente presentato da poliziotti e media come il breviario dei «giovani di Tarnac», è un testo che abbonda di buone letture; alcune affermazioni perentorie paiono direttamente prese in prestito da Minima Moralia, altre citano Debord, Badiou e diversi altri dei nostri autori che valgono.

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