La Ue Impoverisce i Paesi già Poveri

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Di Joseph Hackett. Originale pubblicato su Capx il 18 luglio 2017 con il titolo The Eu is Making Poor Countries Poorer. Traduzione di Enrico Sanna.

Nota mia: Ho tradotto gli ultimi due paragrafi pur trattandosi di una ridicola bugia e autocelebrazione (l’autore è un sostenitore attivo del Brexit). Dire che la Gran Bretagna, con o senza la Ue, con il terzo mondo sarà qualcosa di diverso dalla solita accozzaglia di pidocchiosi sfruttatori razzisti è roba da olimpiadi delle cazzate e l’autore farebbe bene a presentarsi e ritirare il primo, secondo e terzo premio. Nella sua filippica, però, dice cose interessanti della Ue. Bisogna sempre ascoltare il bue che dice cornuto all’asino. Adesso speriamo che qualche altro cazzone risponda per la Ue.

L’Unione Europea ama presentarsi come forza del bene, che genera aiuto e sviluppo tra le società più povere del mondo. Si vanta del suo programma di aiuti da 13 miliardi e si definisce “il donatore più generoso al mondo”. Crede davvero di essere più magnanima di Stati Uniti, Russia o Cina.

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Ciprioti Lapidano le Banche

[Di alexrpt. Originale pubblicato su Hellenic Insider il 23 marzo 2015 con il titolo Two years after EU depositor haircut, angry Cypriots pelt Bank of Cyprus headquarters with stones. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Quasi due anni dopo la catastrofica tosatura dell’Unione Europea ai danni dei correntisti di Cipro, la rabbia dei ciprioti scende in piazza, marcia in direzione della banca centrale e della Banca di Cipro e la prende a sassate.

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Marc Faber: La Democrazia Funziona?

[Di Anthony Wile. Estratto di un’intervista a Marc Faber pubblicata su The Daily Bell il 15 marzo 2015 con il titolo Marc Faber: Democracy Is Increasingly Dysfunctional? Traduzione di Enrico Sanna.]

Marc Faber

Marc Faber nasce a Zurigo, in Svizzera. Frequenta le scuole a Ginevra e Zurigo fino alla maturità. Studia economia all’università di Zurigo, dove di laurea all’età di 24 anni con la lode. Tra il 1970 e il 1978 lavora per White Weld & Company Limited a New York, Zurigo e Hong Kong. Dal 1973 vive a Hong Kong. Dal 1978 al mese di febbraio 1990 è direttore della Drexel Burnham Lambert (HK) Ltd. A giugno 1990 mette su la sua attività, Marc Faber Limited, che fornisce consulenza ad investitori, gestione di fondi e brokeraggio. Faber pubblica un notiziario mensile molto apprezzato, dal titolo The Gloom, Boom & Doom, in cui evidenzia opportunità di investimento. Partecipa regolarmente a seminari sulle opportunità di investimento. Faber è molto noto per il suo atteggiamento da bastian contrario. La sua persona è anche associata a diversi fondi.

Daily Bell: La sua opinione sulla tragedia tra Russia, Ucraina, Usa e Nato?

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Europa Colonia Americana

Il giornalista Giulietto Chiesa definisce l’Ue come “Unione dei Protettorati d’Europa”

[Di Francesco Ditaranto. Originale pubblicato su Radio Città Fujiko il 22 maggio 2014]

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Nel quarto focus sui temi fondamentali della campagna elettorale per le europee, oggi si parla di politica estera europea. “Non esiste una politica estera comune europea – afferma netto ai nostri microfoni il giornalista Giulietto Chiesa – siamo stati ricondotti allo stadio di colonia o protettorato.”

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Renzi il Tecnocrate, Carismatico e Globalista

[A cura dello staff di The Daily Bell. Originale pubblicato su The Daily Bell l’8 luglio 2014 con il titolo Italy’s Renzi, a Charismatic Technocrat and Internationalist. Traduzione di Enrico Sanna.]

Boa con tricolore

Matteo Renzi è sulla cresta dell’onda. Il presidente del consiglio italiano è un politico brillante. Il suo dinamismo giovanile gli ha consentito di prendere tempo con il suo popolo, i mercati e l’Unione Europea per portare avanti l’immenso compito di riformare l’Italia. Ancora deve dimostrare di riuscirsi, però. Deve farlo, perché anche il suo tempo è contato. Renzi ha avuto quattro mesi buoni di tempo dopo aver messo da parte il suo predecessore Enrico Letta. La sua ferma vittoria alle elezioni europee gli ha dato quella legittimità che mancava alla maniera torbida con cui è asceso al potere. È nella posizione rimarchevole di chi domina non solo la sinistra italiana, da cui proviene, ma anche il centro; e con una buona popolarità anche a destra. Quest’ultima è in disarmo dopo la disintegrazione della carriera di Berlusconi. Renzi è riuscito nell’impresa di presentarsi come antisistema nonostante la sua carica di presidente del consiglio. Questo ha ridotto l’attrattiva del movimento di protesta di Beppe Grillo. ~ Reuters

Tema Sociale Dominante: Finalmente un leader su cui gli italiani possono contare per razionalizzare l’Europa e il posto che l’Italia occupa in Europa.

Analisi di Libero Mercato: Oddio, Renzi!

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Fallimento Strategico

Pensare che l’Italia abbia bisogno di più Europa invece che meno è un fallimento strategico

[A cura dello staff di Daily Bell. Originale pubblicato su The Daily Bell il 23 giugno 2014 con il titolo Failed Strategy Redux: Italy Wants More Europe, Not Less. Traduzione di Enrico Sanna.]

Bandiera europea con bomba

L’Italia vuole spingere verso gli ‘Stati Uniti d’Europa’ durante il suo semestre di presidenza… L’Italia userà la sua presidenza dell’Unione Europea per promuovere gli ‘Stati Uniti d’Europa,’ ha detto il presidente del consiglio. Matteo Renzi, presidente del consiglio italiano, ha detto che punterà agli ‘Stati Uniti d’Europa’ durante il suo semestre di presidenza, una mossa che probabilmente farà rizzare i capelli ai britannici. ~ Telegraph UK

Tema Sociale Dominante: Più Europa è meglio che meno Europa.

Analisi di Libero Mercato: Questa è un’evoluzione dei fatti che noi abbiamo previsto fin da quando le elezioni hanno dimostrato che sempre più “europei” rigettano l’idea dell’euro e dell’Unione Europea.

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